Da Nuoro a Fonni, percorso nell’architettura dal Neolitico all’età dei nuraghi

Luoghi interessati

Nuoro - Mamoiada - Fonni

Siti archeologici coinvolti: nuraghe Tanca Manna, Nuoro; necropoli di domus de Janas Istevene e Sa Perda Pintà, Mamoiada; tombe di giganti Madau e santuario di Gremanu, Fonni.

L’itinerario permette di conoscere i principali aspetti dell’architettura della Sardegna prenuragica e nuragica visitando le più importanti testimonianze archeologiche presenti lungo la strada statale 389, che ricalca parte dell’Itinerarium Antonini, da Nuoro a Fonni.

Si parte da Nuoro, con la visita del parco archeologico di Tanca Manna, nel quale sarà possibile vedere un nuraghe monotorre col suo insediamento circostante, che domina l’altopiano su cui sorge il capoluogo nuorese.

Da qui si prosegue in direzione di Mamoiada, paese noto per numerose attrazioni culturali, dall’archeologia al Carnevale tradizionale.

Qui si farà un tuffo nel Neolitico e nella prima età del rame della Sardegna, vedendo la necropoli di tombe ipogeiche come domus de janas di Istevene, tra le più interessanti dell’area, e sarà possibile vedere il menhir decorato di Sa Perda Pintà o stele di Boeli, noto per i motivi spiraliformi.

Si prosegue quindi in direzione Fonni, fermandosi a visitare le tombe di giganti di Madau, esempi dell’architettura funeraria nuragica tra quelli conservati meglio nel Nuorese.

Si termina l’escursione nel complesso santuariale di Gremanu, santuario tra i più rappresentativi dell’isola, che permette di conoscere alcuni aspetti della religiosità nuragica, la sua architettura monumentale e le grandi abilità ingegneristiche nella canalizzazione delle acque dell’epoca.